Sondrio -sabato 20 dicembre 2014
Un'intervista al titolare dell'azienda
Alberto Marsetti
ONLUS - Fondazione Provinea
"Vita alla vite di Valtellina"
Benvenuti

“Viticoltura eroica” è sicuramente il termine più appropriato per parlare della viticoltura della Valtellina e della caparbietà nel coltivare vigne sui pendii scoscesi tra rocce e dirupi.

La viticoltura valtellinese è una viticoltura di braccia, non meccanizzata come in pianura: dalla legatura alla raccolta dei tralci tutto viene fatto a mano.

È una realtà resa possibile solo da una grande passione e da secoli di fatica. Alberto Marsetti di questa viticoltura eroica è un degno portavoce da quando, nel 1986, ereditò l’azienda agricola del nonno ancora a conduzione famigliare. Sono 500 circa gli ettolitri di vino prodotti prevalentemente da uva Nebbiolo (che in Valtellina viene chiamata Chiavennasca) e da una piccola parte di vitigni autoctoni locali: Pignola, Rossola e Brugnola messi a dimora sui terrazzamenti ricavati dai monti nel territorio di Sondrio.

Nelle affascinanti cantine situate nel centro storico del capoluogo si affinano i vini, in un’atmosfera carica di profumi dei mosti e dei legni.

Qui, nascono Le Prudenze, un Valtellina superiore d.o.c.g. dal gusto asciutto, caldo e fruttato; lo speziato Grumello d.o.c.g., due rossi da uve Nebbiolo in purezza, ma anche il Rosso di Valtellina d.o.c. e soprattutto, lo Sfursat, un vino morbido e strutturato, caratteristico della zona di Sondrio e che dopo una maturazione di 24 mesi in piccoli fusti di rovere è pronto per esaltare i piatti ricchi, le cacciagioni, i grandi arrosti e perché no, duettare armoniosamente a fine pasto con i dolci a base di cioccolato.

La collaborazione con la Fondazione Fojanini di Sondrio nata due anni or sono ha permesso alla nostra Azienda di poter ampliare la gamma dei prodotti inserendo dunque nel mercato un interessantissimo bianco asciutto e piacevolmente acidulo e fresco, ossia il terrazze retiche i.g.t. Bianco dell’Arcipretura, e due Valtellina Superiore d.o.c.g. provenienti dalla zona della Sassella, ovvero l’omonimo Sassella e la riserva “Le Barbarine”, dai gusti asciutti e puliti e dai corpi austeri.